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Regione, captati i suggerimenti dei discendenti. De Anna: «Così potremo migliorare le relazioni»

Friday, 11 November 2011 08:55

Dalle voci dei residenti in Nord America cosa fare per mantenere i contatti con il Friuli Venezia Giulia. Lavoro su tre Workshop

ll convegno è iniziato con l’apertura dei lavori e l’intervento di saluto dell’assessore regionale alla cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie, Elio De Anna, che ha anche curato, in collaborazione con il giornalista Paolo Canciani, il coordinamento dei lavori.

De Anna ha sottolineato che lo scopo principale del convegno è stato ascoltare dalla viva voce dei discendenti dei nostri corregionali che vivono in Nord America come pensano dovrebbero essere sviluppate le politiche della Regione per mantenere e migliorare le relazioni fra di loro e la Regione di origine. Dopo l’intervento del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Piero Pittaro, sono stati presentati i tre workshop (di cui riferiamo nel servizio sopra):

"Identità, lingua, cultura", "Economia, ricerca, innovazione e formazione" e "Comunicazione e informazione"

I temi

La prima relazione introduttiva sul tema "Identità, lingua, cultura", introdotta e coordinata Marco Macorigh, Direttore Tradeinvest Group, è stata presentata da Fulvio Salimbeni, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Udine: "Il Friuli Venezia Giulia, una regione crocevia d’Europa".

Ha fatto seguito, Cristiana Compagno, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Udine: "Il ruolo delle Università regionali tra l’internazionalità della scienza e la costruzione di identità linguistiche e culturali".

A seguire Gabriella Colussi, docente al Dipartimento di Lingue, letteratura e linguistica, York University di Toronto: "The role of Language in Understanding Your Roots: A Pratical Guide (Il ruolo della lingua nella comprensione delle proprie radici: guida pratica)".

Il Coro Sot le Piargule di Percoto (Ud) ha chiuso la prima giornata del convegno.

Il tema "Economia, ricerca, innovazione e formazione" è stato introdotto da Lucio Masutti, Presidente della società Medea Team di Bratislava.

Roberto Siagri, Presidente e Amministratore delegato della Eurotech Spa di Amaro (Ud), ha parlato di "Using Innovation and Finance to build a Global Company with Local attitude". (L’utilizzo dell’innovazione e della finanza nella costruzione di un’impresa globale che tiene conto dell’aspetto locale), Paolo de Paoli, direttore scientifico del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, di "The Friuli Cancer Research Academic Exchange Program at Princess Margaret and Cro di Aviano" (Il programma friulano di scambio accademico per la ricerca sul cancro), Sergio Marchi,Onorevole, Ambasciatore del Canada alla World Trade Organization di Ginevra, di "Youth Leadership: Powering the Global Economy for Profit & Public Good" (Youth leadership: il potenziamento dell’economia globale ai fini del profitto e del bene pubblico).

Di "Comunicazione e informazione" hanno parlato Tomaso Veneroso, Presidente della Confederazione Imprenditori Italiani Nel Mondo, Giovanni Marzini, caporedattore della sede regionale della Rai del Friuli Venezia Giulia: "Glocal, l’informazione locale nell’era dei satelliti, di internet e dei social network. L’esempio del tg regionale leader negli ascolti in Italia" e da Paolo Canciani su "Comunicazione, Il Friuli Venezia Giulia: una Regione nel mondo. Chiusura con i tre workshop.

   

Giovani Corregionali - Convegno "il Friuli Venezia Giulia una Regione nel Mondo"

Friday, 11 November 2011 08:34

All’Hotel Hyatt Regency di Toronto si è tenuto il convegno dei giovani corregionali del Nord America, organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia "Il Friuli Venezia Giulia una Regione nel mondo" di cui riportiamo qui alcuni spunti.

La vastità dei temi trattati e la competenza dei relatori è stata tale da soddisfare l’interesse di tutti i giovani corregionali arrivati sulle rive del lago Ontario dalle più disparate regioni del Nord

America. Tre gli workshop trattati.

L'Identità, lingua e cultura

Nella prima delle tre relazioni dedicata al tema "Identità, lingua e cultura", è stata data molta enfasi all’importanza della tutela della lingua italiana e della cultura friulana per la salvaguardia e il mantenimento dell’identità friulana. L’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione, come i siti internet della Regione Friuli Venezia Giulia o delle associazioni

dei corregionali all’estero, possono rappresentare utili strumenti allo scopo.

 

Economia, ricerca, innovazione e formazione

Nella seconda sessione, "Economia, ricerca, innovazione e formazione", è stato messo

in evidenza, fra le altre cose, come anche in un periodo di crisi come quella che sta attraversando l’economia dei paesi occidentali ci sia la possibilità, se affrontata in modo corretto, di superarla e creare le condizioni per ripensare ad un diverso modello di

sviluppo.

 

Comunicazione e informazione

Nell’ultima relazione "Comunicazione e informazione" è stato evidenziato che se si vuole impostare con successo una seria politica di relazioni con le nuove generazioni dei corregionali all’estero e gettare un ponte con la nostra Regione, è necessario provvedere a una preventiva

ricognizione della nuova realtà socio-economica delle nostre comunità friulane all’estero.

   

34o incontro dei corregionali all' estero - L'annuale incontro dei corregionali all' estero - Riflettori sulle eccellenze pordenonesi nel mondo

Friday, 29 July 2011 00:00

L'annuale incontro dei corregionali all’estero è forse il momento più solenne della vita associativa dell’Efasce. Un’occasione di incontro per diverse centinaia di emigranti ed ex emigranti che, nell’ultimo weekend di luglio, si danno appuntamento ogni anno in un diverso paese della provincia di Pordenone.

Il tema proposto quest’anno, "Le eccellenze pordenonesi nel mondo", è di grande attualità. Da diversi anni ormai, assieme ai discendenti dei nostri corregionali che, grazie ai sacrifici dei loro padri, hanno potuto inserirsi a pieno titolo e rivestire posti di responsabilità e prestigio nella società in cui vivono, troviamo sempre più numerosi altri giovani neo laureati che non trovando nel nostro paese gli sbocchi professionali per cui hanno a lungo studiato, hanno scelto (dando vita a quel fenomeno che passa ormai come quello della "fuga dei cervelli") la via dell’emigrazione per affermarsi nelle università e nei centri di ricerca di tutto il mondo.

vedi programma.

   

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